Il TeLiMar lotta con tutte le forze, ma sul finale arriva il sorpasso dell’Ortigia in gara 2 di semifinale playout
03
giu
2026

Lotta fino allo stremo delle forze il TeLiMar alla piscina comunale di Terrasini, ma gara 2 di semifinale
playout di A1 contro il Circolo Canottieri Ortigia 1928 termina con il punteggio di 11-14, che non rispecchia il reale andamento del
match. Il Club dell’Addaura, pur orfano di Saveljic, fuori per scontare la seconda delle due giornate di squalifica, risponde al gioco rapido
e fisico degli avversari e si porta subito sul doppio vantaggio, riuscendo a gestire i tentativi dei biancoverdi fino al termine del terzo
periodo, che si chiude sul 10-8, pur perdendo già due pezzi importanti come Fabiano e Lo Dico. Tutto succede negli ultimi 8’, con il
rientro degli aretusei che completano la remuntada approfittando della panchina cortissima del TeLiMar. I palermitani, infatti, non
hanno più cambi, se non quelli degli Under, con Taormina chiamato a sostituire per qualche azione Vucurovic e Muscat il tempo di farsi
medicare per le botte prese. I tifosi sugli spalti spingono la squadra di casa, ma sul finale non c’è più fiato. Sabato 6 giugno il TeLiMar
saprà chi sfiderà in finale, al meglio delle 3 partite, tra Canottieri Napoli e Rari Nantes Salerno, con i partenopei che pareggiano i conti ai
rigori in trasferta, portando a gara 3 la semifinale tutta campana.
Per il vicecapitano Andrea Giliberti, «abbiamo subito troppo i falli che ci sono stati fischiati durante la partita. Oggi abbiamo provato a
cambiare difesa, perché l’ultima uscita non era andata bene. Volevamo essere più aggressivi, come loro sono riusciti a fare per tre
partite di fila. Non ce l’hanno permesso e ci hanno puniti ogni volta che siamo andati in pressing o quando la nostra zona si è aperta.
Abbiamo preso un numero altissimo di espulsioni. Detto questo, c’è stato tanto agonismo e abbiamo dato tutto. Paghiamo l’assenza del
nostro giocatore più esperto. Nell’ultima di campionato, sempre nel derby, Saveljic ha preso una brutalità per un fallo che oggi ho rivisto
identico, ma questi sono solo alibi. La partita, in qualsiasi caso, la dovevamo portare a casa e non ci siamo riusciti. Ora abbiamo dieci
giorni per preparare la finale playout e vogliamo salvarci».
Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «Nonostante una ottima partita giocata dai miei, che hanno patito la squalifica del nostro leader
Nicolas Saveljic, la vittoria e la salvezza diretta sono andate meritatamente all'Ortigia, che ha resistito sino a metà dell'ultimo parziale,
non sbagliando a quel punto più nulla, nonostante l'allenatore fosse stato mandato in tribuna. Ci hanno superato e hanno chiuso il
match sul più tre, risultato che non rispecchia però in alcun modo il reale andamento del match. Ci prepareremo ora al meglio per
giocare con il roster al gran completo la fase finale play out contro la perdente a gara 3 fra Canottieri Napoli e Salerno, con l'unico
obiettivo di mantenere la categoria, risultato che credo meritiamo per tutto l'immenso lavoro che abbiamo sviluppato quest'anno, pur
con un campionato nettamente al di sotto delle nostre reali potenzialità».
Campionato di pallanuoto maschile A1 – PLAYOUT GARA 2 – TeLiMar vs CC Ortigia 1928 - 11-14
Parziali: 3-2; 4-5; 3-1; 1-6 - Superiorità: TeLiMar 1/9 + rig; Ortigia 6/16 + 2 rig (1 fallito)
TeLiMar: Massaro, Mangiante, Vucurovic 2, Boggiano, Alfonso 2, Giliberti, Muscat 6 (1 rig), Lo Cascio, Fabiano, Lo Dico 1, Pettonati,
Mauthe, Giannino, Taormina – Allenatore: Ivano Quartuccio
CC Ortigia: Ruggiero, Rossi G., Torrisi 4 (1 rig), Baksa 1, Di Luciano, Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 5, Radic, Marangolo, Aranyi 2,
Tankosic 2, Valenza, Trimarchi, Scordo – Allenatore: Stefano Piccardo
Arbitri: Raffaele Colombo, di Maslianico, e Daniele Bianco, di Rapallo - Delegato: Gianluca Centineo
Note: Espulso per gioco violento Marangolo (O) nel II tempo. Carnesecchi (O) fallisce un rigore nel III tempo. Rosso a Piccardo (O) nel III
tempo. Usciti per limite di falli Fabiano, Lo Dico (T) e Rossi (O) nel III tempo, Alfonso, Giliberti (T) nel IV tempo. Spettatori: capienza max
dell’impianto comunale (160)